L’ANGOLO DI UFO

Salve a tutti!

Inspiegabilmente gli Zen Circus mi hanno riservato uno spazio personale,confidando forse nelle mie indiscusse doti di oratore,e facendo probabilmente leva sulla mia vanità.Ma non hanno fatto i conti i conti con la mia scarsissima confidenza con queste moderne diavolerie!Mi hanno lusingato a tal punto che,per convincermi a intraprendere questa incerta impresa,si sono spinti talmente in là da garantirmi l’assoluta libertà di argomenti ed espressioni;cosa che da un lato fa loro un po’ paura,da unlato li incuriosisce….non hanno idea,gli altri due Zen,di cosa uscirà fuori da questo blog,e a dirla tutta non lo so neppure io!

Buoni propositi

Ora che posso dare la stura alle mie velleità letterarie,inizierò a setacciare cassetti e scaffali.Ho un po’ di roba arretrata da mettere qua sopra,che intervallerò (ovviamente a caso) con cose più contingenti.Aspettatevi pertanto un guazzabuglio inestricabile e discontinuo…un indice ideale potrebbe esser

e ad esempio questo:

-Gli architetti:rovina d’Italia

-Enrica Bonaccorti…idee per delle fiction su di lei

-Come evitare che i vostri figli diventino dei drogati come voi

-Il disco peggiore della storia

-Come tagliare un fiasco di vetro con uno spago

-Il citrato effervescente: storia e usi

-Articoli beffa dall’Inghilterra (questo è facile)

-Collezionare tappi a corona

-Recensioni palesemente inventate (o anche di dischi che sembra impossibile siano usciti realmente)

-Bob Dobbs,un eroe dei nostri tempi

-L’antica ed esotica disciplina della DISCOMANZIA, ovvero la capacità di trarre indicazioni dalle copertine dei dischi.

ETC,ETC….

Bene,per oggi è tutto…a rileggerci presto su questa pagina!!

Ufo.

Riprendiamo da qui.

Da più parti mi sono giunte motivate recriminazioni…in pratica molti di voi mi infamano (giustamente) per la mia scarsissima propensione ad aggiornare questo blog.Come darvi torto?

Certo,vi avevo avvertito che questa pagina sarebbe stata fatta parecchio a caso,ma questo forse non giustifica un’assenza di MESI.Posso addurre a mia parziale discolpa la mia ormai acclarata e cronica scarsa dimestichezza(nonchè diffidenza)verso i sistemi informatici,o il fatto che quando non sono in tour ho molte altre cose da fare,tipo estirpare erbacce,fare ricognizioni in borghi abbandonati,riparare oggetti inutili,soffiare il naso ai piccioni,imparare a suonare una scatola di sigari con tre corde(less is better),sistemare le mie varie collezioni,e in generale tutte le cose che rendono la vita degna di essere vissuta(?)..ma sono tutte scuse di poco conto,e pertanto stamani,complice un insistente mal di schiena(si Appino,sono un vecchio di merda)che mi costringe a stare fermo su una sedia,cercherò di raccontarvi qualcosa che mi preme.

Buoni propositi a ramengo

Va da sè che la lista di argomenti che vi avevo sottoposto all’inizio di sto blog,per quanto arruffata e completamente casuale(i guappi direbbero random),è destinata ad essere sovvertita ulteriormente.Non parlerò oggi pertanto di come si taglia un fiasco con lo spago,anche se capisco che è un argomento di importanza capitale per alcuni di voi,né dell’esoterica disciplina della discomanzia,che tante menti ha fatto friggere (pare che Charles Manson himself prima di occuparsene fosse un innocuo fattorino del prontopizza),ma di un argomento che magari per molti di voi risulterà tedioso e ridondante,ma che per me è molto ma molto importante e ha molti risvolti se vogliamo anche filosofici.

Non toccate gli strumenti usati!!!!!

Premessa (per i guappi disclaimer):come detto sopra è un argomento che probabilmente interessa solo alcuni di voi,se pertanto vi annoia mortalmente sentire parlare di strumenti musicali-e non è detto che abbiate torto-abbiate la bontà di pazientare,oppure saltate questo paragrafo a piè pari o dispari,tanto sempre un salto è!Per quelli di voi che invece vogliono sentire la mia opinione sull’argomento strumenti usati,eccovi la storia.

Da quando ho iniziato a suonare-nell’ormai troppo lontano ’89,dopo aver visto i Nomeansno  -ho sempre avuto una gran fiducia nella strumentazione made in italy,meglio se un pò vissuta.Questa fiducia non è mai venuta meno,e anzi si è dimostrata ben riposta;lo dimostra il fatto che conservo ancora gelosamente dei vecchi bassi e degli ancor più vecchi amplificatori che mai e poi mai darei via,e che tuttora fanno il loro bravo servizio.Per ragioni eminentemente pratiche in tour uso prevalentemente un basso americano,dono del bravo zio Brian,e vari ammennicoli di amplificazione,ma quando necessita quel quid particolare,specie in studio,fanno sempre capolino gli amici di sempre..Eko,Davoli,Mack,Silversound,Montarbo,etc.Non è né snobismo,né voglia di vintage a tutti i costi,ci sta che più probabilmente io sia solo un rimasto,ma tant’è,mi trovo bene così e mi sembra una fissazione abbastanza innocua.

Un’ovvia conseguenza di questa mia predilezione per un certo tipo di strumentazione è l’effettuare ogni tanto qualche ricerca in giro, per vedere se riesco a trovare qualche “leccornia” per incrementare il mio parco macchine o per sostituire qualcosa di veramente usurato che non ce la farebbe più a seguire gli Zen in giro per l’italia.

Da tempo sto concentrando la mia ricerca su alcuni modelli di basso che la Eko ha prodotto tra il ’75 e l’82.Si tratta di modelli che a suo tempo vendettero benino,e che pertanto uno si aspetterebbe di trovare con una certa facilità…con uno di essi,il B-02 dell’82,ho registrato molti ma molti pezzi (l’ultimo è Franco),e avrei tanto piacere a trovarne un altro.Non parliamo poi della prima versione del BA-4,basso acustico extraordinaire,che una volta vidi appeso in un pub a Ortimino,e che da allora costituisce il mio Santo Graal del Busker.Non posso a questo punto tralasciare i modelli BX7,MB21,B44,che hanno caratteristiche eccezionali e avveniristiche per l’epoca-anzi,fate una cosa,mollate sto blog e andateveli a vedere di persona sul catalogo dell’82 della Eko,visibile su www.fetishguitars.com nella sezione dedicata!!Ho detto MOLLATE STO BLOG e andate a vedere di cosa vi sto parlando!

Qualcuno a questo punto si starà domandando:ma perchè Ufo si scalda in questa maniera?Ve lo dico io il perché….QUESTI BASSI NON SI TROVANO!!! E perché non si trovano??Perché il 90 per cento dei proprietari li ha MODIFICATI rovinandoli PER SEMPRE!!!  E’ successo che tanta gente,anziché cacciarsi le mani in culo,che il Signore Iddio-se c’é-ve le faccia cadere quelle manacce,ha preferito metterle su quegli strumenti deturpandoli in modo IRREPARABILE!!!

Aspettate,ora cerco di calmarmi e vi spiego un attimo la questione.Stiamo parlando di poveri bassi di onesta fabbricazione italiana,che non hanno un grande valore di mercato,che chiedono solamente di essere accolti in casa di qualcuno e di essere suonati.Essi non sono capolavori di esoterismo liutaio,ma sono comunque testimonianza di un periodo,qualche povero progettista li ha disegnati così,e qualche bravo operaio li ha assemblati.Punto.Punto.Punto.Da qui in poi entrano in campo i bassisti con tanta voglia di fare i professionisti (nel senso dispregiativo che usa Giorgio Canali), che a un certo punto decidono che il basso così com’é non va bene,bisogna,si deve,è necessario ritoccarlo….Ora,credo che a nessuno di voi verrebbe MAI in mente di prendere una Lancia Fulvia del 73 e cercare di farla assomigliare a un’Audi A9,perché il risultato sarebbe inequivocabilmente una mmerda-e qui voglio vedere chi mi contraddice-ma i signori bassisti no,non la pensano così,per qualche motivo insondabile i bassi sembrano essere fatti di pongo,si possono riplasmare a piacimento,non é vero?                                                                                                                                                                                      Guardate,amici,ne ho viste di ogni girando fra gli annunci di bassi in vendita e sono veramente sconfortato,perdo la fiducia nel genere umano,quella poca che avevo,intendo.Qui c’é uno che toglie i fret,là un altro che rivernicia,cambia le meccaniche,il capotasto,il pickup,tutto…ma porcocane,li volete lasciare in pace sti strumenti?    Ho visto con i miei occhi delle abominazioni che gridano vendetta al cielo,magnificate come migliorie!                   Ma siccome un conto è raccontarlo,un conto vederlo,vi invito ancora a MOLLARE sto blog e andare a vedere un esempio di questa deriva del buon senso…http://annunci.ebay.it/annunci/strumenti-musicali/napoli-annunci-vomero-arenella/basso-acustico/15263075 ..si tratta appunto del basso che sto cercando dal 2001.

Ecco,io a questo GENIO che si è permesso di AGGIUNGERE una corda al basso ho scritto una e-mail il cui contenuto è pressappoco questo:

“Perchè hai fatto questo?Perchè?Cosa ti aveva fatto di male quel basso?Ti avrei pagato il DOPPIO,IL TRIPLO per quello strumento se lo lasciavi com’era,ora hai in mano una cosa completamente inutile…5 corde?non ti bastavano quelle che ci hanno messo in fabbrica,chi sei,Les Claypool?La sai così lunga?Come mai allora i Presidents of United States suonano un basso a 2 (DUE) corde e spaccano tutto,e te non ti ho mai visto?E la cosa più grave è che tu questo orrore non l’hai concepito da solo,ma ti ha sicuramente aiutato un liutaio.Ora mi devi dire chi è questo onesto artigiano,che lo denuncio per FAVOREGGIAMENTO!Ho girato il tuo annuncio a Brian Ritchie,e dice che non ha mai nella sua vita visto un cesso simile!!”

E se il tipo ci è rimasto male me ne frego alla grande.Per fortuna questa cosa della corda aggiunta a posteriori è una rarità;cosa comunissima invece è l’altra grande trovata di questi sperimentatori…la trasformazione in BASSO FRETLESS.Ora, io non so se c’è stato un periodo in cui tutti volevano suonare la sigla del notiziario di Radio Popolare,vi giuro non so come è andata,fatto sta che la stragrande maggioranza dei bassi Eko usati è stata modificata togliendo i tasti.Mi chiedo:ma non potevate comprarvi direttamente un basso fretless?Cosa?Costano tanto?CAZZI VOSTRI!!A parte che non è vero,un buon basso,anzi un eccellente basso di marca costa meno di uno scooter e quindi è solo questione di priorità,mi dovete spiegare cosa cazzo significa prendere una cosa e cercare di farla diventare un’altra.In buona sostanza,se hai un basso Eko ma vorresti farlo suonare come quello di Jaco Pastorius,non hai altra scelta che COMPRARNE UN ALTRO.A me sembra un concetto di una banalità sconcertante,ma a giudicare da quel che trovo su ebay o sul mercatino musicale il concetto non è stato ribadito a sufficienza.Uno degli apici di questo affronto all’intelligenza umana è questo annuncio:

http://www.mercatinomusicale.com/mm/a_basso-semiacustico-eko-995-original-vintage_id505713.html      dove si cerca di spacciare per ORIGINALE VINTAGE un basso che è stato deturpato irrimediabilmente!Secondo questo imbecille l’oggetto non vale meno di 900 euro…avete capito bene,l’idiota non solo prima dice che è un modello tipo Hofner (come se invocare Paul Mc Cartney potesse in qualche modo nobilitare la nefandezza che è stata perpetrata),ma vorrebbe anche essere pagato profumatamente per togliergli di casa quell’obbrobrio.Guarda,caro professionista,che io ti lancio un anatema:verrà da te IL FANTASMA DEI BASSI TORTURATI,in una notte di tregenda,e ti ti tirerà i piedi mentre dormi,uno strattone per ogni tasto che hai fatto smontare,e come premio finale ti darà 900 ceffoni!!!Ma vi rendete conto di cosa ha combinato costui?Di bassi come quello ne saranno rimasti in giro una manciata(fortunatamente non sono del tipo che cerco io),e l’impareggiabile bassista,in combutta con qualche liutaio che farebbe meglio a darsi al modellismo statico,prende e lo sfigura.

Ora passo al contrattacco:se per caso trovo in qualche mercatino un vecchio vinile dei Weater Report,me lo compro,lo porto a casa e gli appiattisco i solchi con un FERRO DA STIRO,così,tanto per farlo diventare FRETLESS.E poi lo metto su ebay e chiedo 50 euro,va bene?

Ma sti maledetti maneggioni non demordono proprio!!Ho trovato un altro che magnifica tutti i lavori che ha fatto su quello che era (ERA) un basso spaziale,gabellandolo per basso totalmente riassemblato e trasformato:

http://torino.motori.annunci.tiscali.it/strumenti-musicali/vendo-basso-eko-totalmente-zihk24751484

Ce n’è anche per te:maledetto assassino,quello ERA unEKO BX7,un basso che ho visto con i miei occhi in mano a KIM GORDON dei Sonic Youth nel 1993!!Ma che strano,quello che aveva lei non era stato modificato,si vede che ci capite di più te e il tuo liutaio esperto,eh già!Non ti è mai saltato in mente che forse sono proprio le meccaniche originali che monta a conferirgli quel sustain eterno che solo quel basso possiede?Anche a te una visita del FANTASMA non te la leva nessuno.

Gentili utenti di questo blog,perdonatemi questo sfogo,ma qui si tratta di questioni affettive e non riuscivo a tacere oltre..vi lascio con questo umile consiglio:se vi ritrovate in mano un basso da due lire,o ve lo regalano,o lo trovate al cassonetto,NON TOCCATELO,NON CONTATTATE PER NESSUN MOTIVO UN LIUTAIO,non fate niente,suonatelo e basta!!Se non vi piace mettetelo in una custodia(vanno bene anche quelle mosce da 30 euro) e compratevene un altro.Al limite regalatelo a ME.

 

 

 

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